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Istituto Comprensivo Grazie Tavernelle

I ragazzi hanno la straordinaria capacità di restituirci una visione del mondo presente, passato e futuro spontanea e fresca. Ecco perché ci teniamo molto a coinvolgerli attivamente nelle iniziative di importanza civile e sociale a cui la scuola partecipa. Sabato 6 febbraio una delegazione di alunni della scuola “Marconi” e le classi quinte della scuola “Maggini” si sono recate ad Ostra per commemorare i partigiani ivi uccisi 72 anni fa. Tra loro perse la vita anche il giovanissimo Alessandro Maggini. 

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Ecco come i nostri alunni della scuola secondaria hanno scelto di ricordarlo.

Alessandro Maggini fu uno dei tanti partigiani italiani che combatterono contro il nazismo per riportare la pace in Italia e nel mondo. È grazie a lui e a tanti altri partigiani che noi siamo liberi e abbiamo buoni rapporti con tutte le nazioni. Noi, in qualità di cittadini liberi, non finiremo mai di ringraziarli per avere sacrificato la loro vita per donarci un futuro libero.

Luca Galeazzi e Giorgio Bendia, classe IIIF

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I partigiani si sono battuti per donarci la libertà, una vita migliore ed un futuro più giusto. Per me la libertà è poter esprimere i propri pensieri, essere se stessi senza subire il giudizio degli altri ma soprattutto vuol dire avere una vita in cui ognuno è uguale all’altro senza discriminazioni. Per questo dico grazie alle persone che hanno reso tutto ciò possibile.

D’Ercole Leonardo, classe IIIF


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La parola Libertà ha varie accezioni ma quelle più azzeccate in questo contesto sono la libertà di opinione e l’opportunità di avere pari diritti anche essendo di origine diversa. Durante la seconda guerra mondiale delle persone si sono impegnate a conquistare questo valore: i partigiani. Dei civili, di tutte le classi sociali, provenienti da vari paesi, in molti casi persero la vita per difendere la propria patria e i propri ideali. Il movimento partigiano era mosso dal desiderio di vivere in un mondo senza guerre e privo di morti.

Mattia Triccoli, IIE


Che cos’è la libertà? È la condizione di chi può agire senza costrizioni di qualsiasi genere, così riporta il dizionario. Per me la libertà è poter sostenere le mie idee, potermi vestire come voglio, poter andare a scuola, poter praticare uno sport, poter vivere la mia vita quotidianamente. Tutto ciò è possibile grazie al sacrificio di tanti partigiani, tra cui degli adolescenti, che sacrificarono la loro vita per garantire la libertà al popolo italiano. Oggi siamo qui per ricordare l’anconetano Alessandro Maggini, fucilato a Ostra a nemmeno 20 anni.

Marta Mainardi, IIIF


Alessandro è stato un ragazzo che ha lottato per un ideale: sperava in un futuro di libertà, in una vita migliora. Quel futuro è arrivato grazie a lui e agli altri partigiani, ma non l’ha potuto vedere. Ora, se viviamo spensieratamente, in libertà, è grazie a loro che hanno cacciato i nazifascisti sacrificando la loro vita. È possibile che una persona possa essere uccisa solo per i suoi ideali? Maggini cercava solo di fare la sua parte per costruire un mondo più giusto ed è stato fucilato per questo, ma ha regalato questa vita a tutti noi e non potrò mai smettere di essergli grato.

Leonardo Matteucci, IIC


Per me la libertà è un arcobaleno alla fine di quella orribile guerra che ha segnato molti paesi, compresa l’Italia; perché la fine della guerra, così come la fine della pioggia, è sperata da tutti e l’arcobaleno è una sorpresa che riempie il cuore di gioia.

Giorgio Pistolesi, IIC


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Il periodo della seconda guerra mondiale è stato buio, terribile, ma non va dimenticato perché questi ricordi possono essere la salvezza per il nostro mondo e per quello futuro. Correre, piangere, ridere, amare, essere se stessi: questa è la libertà che purtroppo non era concessa quando Alessandro Maggini aveva la mia età. “Essere libero” erano le parole che si frammentavano nella mente di ogni perseguitato che vedeva la propria dignità completamente calpestata. In tutto questo, la coscienza nazionale italiana ha fatto nascere la Resistenza e i partigiani che, col proprio sacrificio, hanno riportato tra gli uomini la libertà, l’indipendenza e la dignità. Questi valori, ancora oggi, sono un patrimonio da difendere giorno per giorno, ricordando chi, prima di noi, soffrendo, li ha onorati fino alla morte.

Gaia Lombardi, IIC


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La libertà non consiste nell’avere un padrone ma esserlo di noi stessi, fronteggiare i nostri diritti e avere la forza di combattere per esprimere la nostra opinione. E’ la capacità di saper scegliere e voler scegliere, perché così si vuole, schierandosi per le proprie convinzioni, idee e considerazioni a costo di usare come punto di forza la propria vita, come fece il nostro Alessandro Maggini. Un ragazzo intraprendente che aveva lottato, resistendo per mantenere vive le proprie idee, farle valere e che difendere la propria patria e dignità morì a soli 20 anni. Non a caso una delle scuole elementari di Ancona è intitolata a lui e se Alessandro fosse qui con noi non dovrebbe essere lui orgoglioso dell’edificio in suo onore, bensì la scuola che porta il suo nome. “Ricordare per non dimenticare. Ricordare per non ripetere.”

Emma Rossi e Martina Ieva, IIID


ALESSANDRO MAGGINI – IN MEMORIA

Nella tasca della giacca, una sigaretta scura
E sempre, sottobraccio, un libro d’avventura
Non avevi scarpe nuove e nemmeno da mangiare
Non un cappotto addosso per poterti riparare,
ma il tuo libero sogno sperava nel futuro
e bastava a riscaldarti in quell’inverno duro.

Un fazzoletto al collo, di un rosso fuoco acceso
Come il sangue versato in quell’attimo sospeso
In cui si vide chiaro tutto il tuo coraggio
La tua dignità limpida di fronte a tanto oltraggio.
“Viva l’Italia”… e poi ci fu un silenzio nero
Che avvolse il corpo vinto del vincitore vero.

Nella tua breve vita, di uomo e di bambino,
Un solo grande amore, eterno e clandestino.
Da eroe, la libertà hai scelto per tua sposa
Che morbida, da allora, accanto a te riposa.

Diciannove anni appena e Doro era il tuo nome
Come il sole verso cui volava il tuo aquilone:
il filo sottilissimo stretto nella mano
e forte, dentro al petto, un cuore partigiano.

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Il giorno 6 febbraio gli alunni delle scuole della vallata marchigiana si sono recati ad Ostra per la commemorazione dei partigiani Alessandro Maggini, Pietro Brutti, Amedeo Galassi, organizzata dall’ associazione ANPI (associazione nazionale partigiani italiani). Il primo momento vissuto con grande intensità è stato il corteo verso il monumento dei caduti a cui hanno partecipato non soltanto gli alunni delle scuole, ma anche gli assessori di diverse città, il sindaco e i parenti dei caduti.

sindaco stortoniArrivati, si è ascoltato, anche con un filo di commozione, il bellissimo discorso d del sindaco della città, Andrea Storoni (nella foto a s sinistra). “Questi partigiani non li dobbiamo solo r ringraziare per questi grandi diritti oggi raggiunti , ma v vogliamo soprattutto ricordare la grande frase che hanno u parlato prima di morire tra il rumore dei motori accesi dei c amion:- VIVA L’ITALIA!” Hanno poi lsciato dei commenti l’assesore comunale di Ancona, di Senigallia, la nipote di Alessandro Maggini e alcuni alunni frequentanti la scuola Marconi, visto che il plesso dell’istituto comprensivo Grazie Tavernelle comprende una scuola dedicata ad Alessandro Maggini. “ Per me la libertà è un arcobaleno alla fine della guerra, secondo me invece è poter sostenere le mie idee,essere padrone di me stesso”. Questi sono i pensieri dei ragazzi, considerati dai loro insegnanti una visione spontanea e fresca del passato, del presente e del futuro.” Speriamo che questo evento possa essere, nel tempo, un esempio da seguire per tutti, soprattutto per i ragazzi”- ha concluso l’evento il presidente dell’associazione ANPI.

Cavalieri Filippo Pigliapoco Sara Baldinelli Elisa Di Pirro Anna Maria classe 2B



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